Il Ministero del Lavoro, con nota del 18 gennaio 2016, ha fornito chiarimenti sull’operatività del nuovo Fondo di integrazione salariale, di cui al D. Lgs. n. 148/2015. In particolare, viene evidenziato che, dal 1° gennaio 2016, i soggetti già iscritti al soppresso Fondo di solidarietà residuale (datori di lavoro con più di 15 dipendenti), verseranno le nuove aliquote contributive e potranno fruire delle nuove prestazioni, relative al Fondo di integrazione salariale. Tali prestazioni saranno autorizzate dalla sede Inps territorialmente competente. Per coloro che non avevano precedentemente l’obbligo d’iscrizione al Fondo residuale, ma per i quali è prevista dall’articolo 29 del D.lgs. n. 148/2015 l’iscrizione dal 1 gennaio 2016 al Fondo di integrazione salariale (datori di lavoro mediamente con più di 5 e fino a 15 dipendenti), l’applicazione della nuova normativa, individuata dal medesimo articolo 29, sarà subordinata all’emanazione dell’apposito decreto ministeriale previsto dalla legge. Al riguardo, l’art. 29, comma 11, del citato decreto prevede che l’assegno di solidarietà potrà essere richiesto, dai datori di lavoro che occupano mediamente fino a 15 dipendenti, per gli eventi di sospensione o riduzione del lavoro verificatisi a decorrere dal 1° luglio 2016.

Nota del Ministero del lavoro del 18 Gennaio 2016 sull’operatività del Fondo di integrazione salariale. Decreto legislativo 14 settembre 2015 n.148