Il Ministero del Lavoro, con nota del 10 maggio 2016, ha fornito le prime indicazioni operative riguardanti l’iter procedurale che le imprese devono seguire per l’installazione di impianti ed apparecchiature audiovisivi e/o altri strumenti di controllo, ai sensi dell’art. 4, 1 comma, Legge n. 300/1970 (c.d. Statuto dei Lavoratori). Il Ministero chiarisce che l’art. 4 prevede il preventivo esperimento della procedura di accordo collettivo stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (in caso di azienda con più sedi interessate all’istallazione), o dalla rappresentanza sindacale unitaria/aziendale (in caso di azienda con una sola sede). All’esito di tale procedura le aziende potranno, in mancanza di accordo, rivolgersi o al Ministero del Lavoro o alla DTL locale, a seconda se la domanda interessi più sedi in concomitanza o una sola sede. Si evidenzia che rimane sempre nella disponibilità delle imprese multilocalizzate la facoltà di effettuare l’insindacabile scelta circa la presentazione della domanda di installazione alternativamente o al Ministero del Lavoro o alle DTL competenti. In ogni caso l’esame della documentazione tecnica depositata verrà espletato nelle sedi amministrative in cui è presentata la richiesta di autorizzazione. Il modello della domanda di richiesta di autorizzazione all’installazione dovrà essere il più possibile conforme a quello allegato dal Ministero per la parte relativa agli impianti di videosorveglianza.

Istanza di informazioni e parere per l’istallazione di impianti ed apparecchiature audiovisivi e/o altri strumenti di controllo. Art. 4, I comma, L.N. 300/1970 (Impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo)