Il Ministero del Lavoro, con nota n. 40/3763 del 18 febbraio 2016, precisa che le aziende che rientrano nel campo di applicazione della normativa relativa al Fondo di integrazione salariale, o dei Fondi di solidarietà bilaterali alternativi, possono scegliere di accedere alle prestazioni previste dai citati Fondi, o al contributo di solidarietà, di cui alla Legge n. 236/93, nei limiti temporali e finanziari previsti dalla normativa per i contratti di solidarietà.

Raccordo disciplina contratti di solidarietà, di cui all’art. 5 del decreto legge 20/05/1993, n. 148, convertito, con modificazioni, nella legge 19/07/1993, n. 236 e istituzione del Fondo di Integrazione Salariale e dei Fondi di solidarietà bilaterali alternativi.