Il Decreto del Ministero dell’Interno datato 10 febbraio 2017 ha predisposto il modello con il quale, in fase ispettiva, informare il lavoratore straniero, assunto irregolarmente, dei propri diritti.  Infatti, il datore di lavoro che assume illegalmente un lavoratore straniero il cui soggiorno è irregolare, è responsabile del pagamento di ogni retribuzione arretrata relativa alle mansioni svolte e di un importo pari alle imposte e ai contributi previdenziali che il datore di lavoro avrebbe dovuto versare in caso di assunzione legale del cittadino straniero, incluse le penalità di mora e le relative sanzioni amministrative.

Il Decreto del Ministero dell’Interno datato 10 febbraio 2017 ha predisposto il modello con il quale, in fase ispettiva, informare il lavoratore straniero, assunto irregolarmente, dei propri diritti.

Infatti, il datore di lavoro, che assume illegalmente un lavoratore straniero il cui soggiorno è irregolare, è responsabile del pagamento di:

  • ogni retribuzione arretrata relativa alle mansioni svolte;
  • un importo pari alle imposte e ai contributi previdenziali che il datore di lavoro avrebbe dovuto versare in caso di assunzione legale del cittadino straniero, incluse le penalità di mora e le relative sanzioni amministrative.

Determinazione delle modalità e dei termini per garantire ai cittadini stranieri interessati le informazioni di cui all’ar- ticolo 6, paragrafo 2, della direttiva 2009/52/CE, che intro- duce norme minime relative a sanzioni ed a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, recepita con il decre- to legislativo 16 luglio 2012, n. 109