Welfare 2026

Welfare 2026, facciamo il punto!

15 Jun 2026

Si è conclusa nei giorni scorsi la prima fase del servizio welfare 2026.

Le due prestazioni per la quali è stato necessario definire la graduatoria, per eccesso di spesa rispetto al budget, sono state quelle delle attività sportive e del trasporto pubblico.

Le domande complete di documentazione delle sopra citate prestazioni, entrate in graduatoria dopo la chiusura della prima “finestra” (15-01/15-05), corrispondono a 2.039, per un corrispettivo economico di 509.396,84 euro.
Il budget della prima “finestra” dedicato alle attività sportive e al trasporto locale consentirà di liquidare 1.527 prestazioni entro il 30 giugno c.a., ed il valore economico è di 377.500,00 euro.

Le restanti 512 domande complete di documentazione e non liquidabili per le motivazioni sopra descritte (insufficienza risorse dedicate), come previsto dal regolamento 2026, parteciperanno alla graduatoria della seconda “finestra” (15-06/15-10), che sarà rifinanziata per ulteriori 377.500,00 euro. 
Tra le 512 domande appena citate, 350 sono quelle prive di documento ISEE. Come previsto dal vigente regolamento, queste ultime, potranno essere liquidate successivamente a quelle entrate in graduatoria, qualora le risorse poste a budget delle prestazioni lo rendessero possibile.

Per quanto attiene la prestazione di rimborso spese funerarie, Ebit lazio ha provveduto ad aumentare le risorse economiche dedicate, poiché, diversamente dagli anni precedenti e a seguito delle modifiche regolamentari introdotte per accedere alla prestazione (dal 2026 possono essere richiesti rimborsi spese funerarie per parenti di primo grado, genitori-figli, anche non presenti nello stato di famiglia dell’iscritto), le domande di rimborso pervenute alla data dell’11 giugno c.a., sono state 32 per un controvalore economico di circa 16.000 euro, in luogo di una dotazione di 10.000 euro.
Allo scopo di dare continuità alla particolare prestazione in questione, si è provveduto ad aumentare il budget dedicato fino a 25.000 euro, riposizionando parte delle risorse destinate ad altre attività welfare e impiegate in misura minore del previsto.